Italians do it better

Dopo anni di grandi difficoltà del nostro mercato del lavoro, fughe di cervelli all’estero, auto flagellazioni sul nostro sistema paese, tanItaliansti di noi vorrebbero invertire la tendenza e con uno scatto d’orgoglio far vedere quanto valiamo, senza dover aspettare che la nostra nazionale di calcio vinca ai mondiali :-)! In un’intervista, pubblicata su Direzione del Personale di giugno, Cervelli stranieri in Italia, alcuni nostri colleghi raccontano l’impatto nel mondo nel lavoro in Italia, come ci vedono, come ci percepiscono.

Ma noi, come ci vediamo, come ci percepiamo, in che cosa siamo davvero bravi? Quali sono le nostre capacità, quelle su cui possiamo e dobbiamo puntare? Quelle abilità che le nostre aziende dovrebbero esaltare e non ingabbiare? Quelle capacità che le Risorse Umane dovrebbero riconoscere e premiare?

Mi piacerebbe raccogliere in una nuova intervista le testimonianze di chi ha o ha avuto esperienze di lavoro all’estero o con stranieri e che, proprio grazie al confronto con la diversità, si è reso conto che in alcune cose siamo proprio proprio speciali.

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Luciana

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